Scrivo dopo mesi, perché non riesco a tenere dentro il disgusto, lo schifo che provo nei confronti della classe dirigente dello Stato Italiano.
Non c'è alcuna dignità nell'operare di questo governo. E non parlo di competenza, quella nemmeno ci si aspira.
Parlo di dignità.
Mi chiedo come faccia un popolo intero a volere, a desiderare, a continuare a preferire questa merda
A proposito del «decreto legge» (un refuso evidente: da «ddl» a «dl») sulle intercettazioni telefoniche, Sandro Bondi si trincera dietro un "parlo solo di cultura".
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Così dice il poeta.
Giorgio De Chirico, Portrait prémonitoire du Guillame Apollinaire, 1915
...e comunque siete blasfemi.
Sventolino le bandiere verdi!
Qui al mio paese è 20%, ragazzi!
A parte questo, vorrei dedicare un caloroso abbraccio di solidarietà a Bertinotti e salutare commosso la fine della sinistra italiana.
Non poteva concludersi più mestamente, un intero secolo di politica, ideali e pensieri...
Debout les damnés de la terre
Debout les forçats de la faim
La raison tonne en son cratère
C'est l'éruption de la fin
Du passe faisons table rase
Foules, esclaves, debout, debout
Le monde va changer de base
Nous ne sommes rien, soyons tout
C'est la lutte finale
Groupons-nous, et demain
L'Internationale
Sera le genre humain

Questa pigrizia non è normale...
saranno gli antibiotici.
Certo che sono proprio curioso di vedere come andranno a finire le Olimpiadi... leggo oggi che hanno anche vietato le trasmissioni da piazza Tien An Men.
Tutta l'ipocrisia di un mondo che necessita di schiavi ma che ne delega la gestione ora emerge. Con le solite sdegnose lacrime di coccodrillo.
Me ne torno a vedere un bel documentario: «Elvis è vivo?».
Ho trovato queste parole sul Venerdì di Repubblica del 29 febbraio. L'intervistato è padre Livio Fanzaga, che cura la rassegna stampa su Radio Maria tutte le mattine. L'intervistatore gli fa notare di come i comportamenti dei politici spesso contraddicono il loro impegno legislativo, sui temi "etici".
«Per quanto riguarda la morale privata ho letto da giovane La storia dei papi di Ludwig von Pastor e ho scoperto che la vita personale di certi pontefici era da mettersi le mani nei capelli. Meglio concentrarsi sui programmi. Anche noi preti a volte predichiamo bene ma razzoliamo male. Certo, un minimo di coerenza ci vuole...»
La tradizione va salvaguardata: magnaccia, ladri e mafiosi ci salveranno dalla corruzione della morale.
Insomma stavo sistemando alcune delle mie canzoni per renderle presentabili a nuovi musicanti. Si sa: nel disco rigido ci sta un mucchio di cose, figurarsi dei piccoli documenti .txt... E figurarsi in una cartella dedicata ai testi, più o meno provvisori e abbozzati...
Sapientemente ignorati per anni, stasera ho ceduto alla tentazione, e quei fogli sono stati aperti.
Condivido con voi i titoli migliori, sperando di regalarvi qualche minuto di sana ilarità:
«Un bicchiere di ingenuità (Depressione Maggio)», «Canzone triste», «Spleen domenicale», e sul podio «Evitando platani».
Una tristezza irriproponibile.
La mia adolescenza si è protratta un po' più a lungo del normale. Alcuni versi, a onor del vero, non sono tanto tìneigeriali quanto Gozzaniani, e lì forse si salvano. Forse.
Comunque devo essere stato piuttosto scettico già quella volta, se non ricordavo la loro esistenza...
Visti i tempi voglio approfittare per regalarvi una chicca riemersa da questa serata, con tanto di citazione di Hemingway, scritta nel maggio 2001 durante la campagna elettorale più becera che la mia memoria politica ricordi. Sì: non ho una memoria politica tanto lunga. Lascio anche le indicazioni musicali, che fa figo.
Esegue il Prete Pilota:
Colpevole e giudice (PN - maggio 2001)
Synth solo
Un tempo camminavo a passo svelto
Sapevo dove non andare e là mi dirigevo
Ora vago lento mi guardo intorno
Senza nulla da cercare
In questo paese di pioggia e fango
Dove basta bere vino per essere filosofi
Un cane sporco per essere ribelli
E dieci numeri per non essere asociali
Synth e batteria
Chi era in giro in quel maggio elettorale
Ricorderà la colla sotto i piedi della gente
Quel frastuono insopportabile opprimente
Che lasciò solo ai sordi la libertà di votare
Questo cielo velato si fa sempre più gommoso
Nel tempo uniforme d'inizio millennio
Non so se apprezzare più il neo-terrorismo
O lo sciopero della fame di un radicale
Waltzer tutti, senza synth
Personalmente mi piace leggere il giornale
Ma tra un bisticcio politico
E un po' di tabacco preferisco il secondo
Che non può farmi male
Synth solo, entrano gli altri
Tutti, con il tempo iniziale, senza synth
Il vecchio liceo è un mondo a sé stante
Muse inquietanti marciano nell'atrio
Cultura post-atomica e zero informazione
Una Mtv in carne ed ossa, lobotomia di massa
Il pensiero non è che un disco, una giacca sdrucita
Un sogno antico svuotato, un po' di colore
Ho disgusto dei sessanta, della grande illusione
Non sputo sopra ai morti ma alla cieca venerazione
Ed io resto sempre più indisponente
Più pigro più zitto più indifferente
Non so più far musica né scegliere parole
Mi ubriaco in disparte, non faccio l'amore.
Synth solo
Colpevole e giudice, colpevole e basta
Di seminare odio in un vaso di incoerenza
Così impotente così buono a niente
Dove trovo il diritto di parlare?
Waltzer tutti, senza synth
Qui mi appello alla democrazia
Dove anche il più idiota ha spazio anche al telegiornale
Ci sarà posto anche per me che vago lento
Mi guardo intorno e mi sforzo ancora di cercare
Eh... beata gioventù...
«L'idea di "comunista" dei nostri servizi segreti era molto ampia. Tanto per chiarire, era considerato tale Norberto Bobbio e, con lui, i fratelli Galante Garrone. Anche socialisti e crociani di sinistra erano inclusi nella categoria, Eugenio Garin, per esempio. Si ha una conferma di questa impostazione nel settore delle case editrici. Erano considerate "comuniste", ovviamente, la Einaudi, la Feltrinelli, gli Editori Riuniti. Ma anche la Laterza di Bari, la casa editrice di Benedetto Croce».
[Aldo Giannulli, autore di Bombe a inchiostro, Rizzoli 2007]
Tutto qui? Dal '63 a oggi potremmo dire che "comunisti" sono diventati l'intera categoria "libro", la categoria "scrittore / studioso" escluso Marcello Veneziani, la categoria "laico", chi pacificamente "non ce l'ho coi negri", chi mangia Kebab, chi ha la sciarpa colorata.....
ma..
giusto per curiosità.
gli amici migranti che ogni tanto passano per la stanza mi dicano...
ma cosa si dice in giro di questo ameno giovedì italiano?
Vi prego, lasciate un commento... altrimenti mi sento un vanaglorioso delirante e un po' anticattolico, visti gli ultimi posts.
Non sono così.
«Ma, che cosa ha significato l'accettazione della fede cristiana per i Paesi dell'America Latina e dei Caraibi? [...] In effetti, l'annuncio di Gesù e del suo Vangelo non comportò, in nessun momento, un'alienazione delle culture precolombiane, né fu un'imposizione di una cultura straniera».
[Discorso di Sua Santità Benedetto XVI alla Sessione inaugurale dei lavori della V Conferenza Episcopale Generale dell'Episcopato Latinoamericano e dei Caraibi]
Sembra una serata estiva...
Mette una sete di birre fresche seduto sull'erba...
Una giornata cominciata bene e finita bene.
Mi sono totalmente disinteressato alla manifestazione chiamata "Family day" che ha avuto luogo ieri a Roma. Ma guardando qualche immagine nei giornali e qualche slogan, mi sono un po' preoccupato. E' stata una manifestazione CONTRO le unioni civili, parrebbe. Ma leggendo qualche commento sembra che invece no, è una manifestazione di solidarietà nei confronti della famiglia tradizionale.
Questo mi preoccupa. Perché questa messinscena? Perché negare che sì, siamo qui a testimoniare che non possono essere considerate famiglie le unioni senza vincolo matrimoniale. Soprattutto non possiamo tollerare che gli omosessuali possano costituire famiglia.
Va bene. E' diritto manifestare la propria opinione. Gli organizzatori si vergognano di dichiarare le proprie finalità?

Altro discorso: mi ha molto preoccupato anche la lapidazione subita da un mattatore che ha detto in pubblico un battuta e una constatazione che prendevano di mira la Chiesa (lapidazione verbale, si intenda). Ogni parte satireggiata ha il dovere di accusare di terrorismo il satireggiatore?
E' tutto molto pericoloso, a mio avviso.
E tutti hanno molta paura.
Godiamoci queste prime, dolcissime, serate estive...