Insomma stamattina sono andato a fare fotografie in una chiesa.
Ho scoperto questo centro, bonificato nella prima metà del novecento: una piazza neogotica in mattoni rossi che è un piacere.
Insomma a volte a poche decine di minuti da casa si trovano degli episodi di urbanistica e di architettura, per non parlare delle arti decorative, che nemmeno sappiamo.
Ho seguito il metodo Staniwlasky della ricerca storica: ho battuto la strada che poteva percorrere il frescante, quando la guerra aveva appena lanciato una piccola sassata da queste parti... Mi sono immerso in questo paesaggio di grano e cipressi, accostando i fossi e respirando l'afa del mezzogiorno di vecchia palude.
«Tutte le volte che ci troviamo di fronte a un oggetto o a una performance (danza, recitazione) che ai nostri occhi (o alle nostre orecchie) possiede un valore estetico, invece di qualificarli immediatamente come delle "opere d'arte", dovremmo piuttosto porci una serie di questioni al fine di determinare quali possano essere i significati estetici che quell'oggetto o quella performance rivestono all'interno della cultura in cui sono stati prodotti»
[Ugo Fabietti, Elementi di antropologia culturale, 2004]
Splinder si è bloccato e continua a dirmi che nell'ultima settimana ho scritto un post e ricevuto 8 commenti. Comincio a non crederci più...
Domenica io e Stubborn partiamo. Stavolta sì, perché abbiamo già comprato i biglietti per il traghetto.
Così lunedì andiamo a vedere simpatici cetacei nel mar Ligure, e martedì salpiamo per Olbia.
Poi imparerò i tipici canti dei Tenores sardi e mungerò pecore. Lei toserà e imparerà a fare golfini.
Prenderemo il sole e sguattararemo allegramente tutto il dì.

Io sto leggendo un ottimo testo che consiglio ai belli e ai brutti: "Mercanti d'aura" di Alessandro Dal Lago e Serena Giordano. Cito:
[...] che cosa sono le opere tipiche dell'arte contemporanea? E poi, non rivelano un intellettualismo che con l'arte ha poco a che fare? Non saranno mosse pubblicitarie, trovate goliardiche, autopromozioni, provocazioni a buon mercato? Tutte domande che un celebre critico ha sintetizzato una trentina d'anni fa nella definizione delle opere d'arte contemporanee come «oggetti ansiosi» (o ansiogeni), di fronte a cui il pubblico si chiede se stia guardando un'opera o una porcheria, se non una presa in giro.
Tornati dalle ferie ci aspetta un'allegra gara di torte all'Osteria, in cui la piccola orchestra sollezzerà partecipanti e gozzoviglieri. Per maggiori informazioni vi invito a consultare il nostro MioSpazio.
Le altre novità sono che ho comprato una puntina nuova per il giradischi e che la Vespa ha superato il collaudo.
Buone vacanze a tutti
In sostanza, la parola Merz designa l'assemblaggio a fini artistici di tutti i materiali immaginabili e, per principio, l'equiparazione sul piano tecnico di ciascuno di questi materiali. La pittura Merz si serve dunque non soltanto del colore e della tavolozza, ma di tutti i materiali visibili per l'occhio e di tutti gli strumenti utilizzabili. Da questo punto di vista, importa poco che in origine i materiali siano stati concepiti per altri scopi o meno. La ruota di un'auto per bambini, una rete metallica, dello spago o dell'ovatta sono elementi che hanno il medesimo valore del colore. L'artista crea mediante la scelta, la disposizione e la deformazione dei materiali.
[Kurt Schwitters, La peinture Merz (1919)]
K. Schwitters :: Merzbau, Hannover 1923-1936
Sapete voi che cos'è l'arte?
Un mucchio di merda, è questo, l'arte
[Kurt Schwitters, Banalités (1923)]
Settimana parecchio impegnativa questa...
dividiamo per capitoli.
*uicchend del 26/27: concorso nazionale ed intergalattico per bands emergenti, presidente di giuria un noto chitarrista italiano, di quelli che devono per forza suonare due scale nonostante all'ascolto sembri uscire un'unica nota dissonante; ospite d'onore un ulteriore noto chitarrista italiano, specializzato negli accordi di La e Re, preferibilmente senza dare troppa espressività alla cosa.
Abbiamo fatto subito amicizia con una banda latin con percussioni e fiati, veramente divertenti, che si sono trovati già da subito in fondo alla classifica. Forse che portiamo sfiga?
Bello il leader del gruppo vincitore: maglietta nera attillata con scritta in friulano Cocaine luccicantemente rosa, testi tipo "ciccia e brufoli", timbro alla Tiziano Ferro. Si sono anche vinti un'imitazione di Telecaster autografata dai noti chitarristi.
Premiati anche dei ragazzini volenterosi che riproponevano grandi classici come "Happy Hour".
Tutto molto Mtv, con pass, spazio VIP, "check sound" nel pomeriggio, buoni pasto fittizi e via dicendo. Si erano dimenticati solo il pubblico.
*lunedì e martedì: trasporto sculture del M° Igne per l'allestimento della mostra che ha inaugurato ieri in mia assenza: due Ducati riempiti di sofferenti maternità in cemento.
*merc-ven: trasferimento a Torino della nostra piccola orchestra. Suonato bene, divertiti un sacco. Prima serata assieme a gruppi, oramai è routine, rock come lo facevano i Bon Jovi. Noi per bene cattivi, in reazione alle cameriere più scorbutiche e schizofreniche che abbia mai conosciuto e per non essere da meno rispetto agli otto chitarristi avvicendatisi sul palco.
Si sa, i nostri chitarristi, nel numero di dodici, hanno il vizio di impiantarsi con la loro corrierina prima di ogni esibizione, cosicchè riarrangiamo tutto con il clarinetto, che ripropone le melodie delle dodici chitarre unisone.
Abbiamo messo dei CD ad offerta libera, e quei matti di Piemontesi per sei prodotti con la copertina ritagliata cinque minuti prima ci hanno lasciato 50 gneuri. Ringraziamo ancora...
Seconda serata molto poco professionale, con fine inaspettata del repertorio e buco tappato con la peggior "Puint di Braulins" che l'Italia extra-friulana abbia sentito.
*Ieri: Finalmente a casa, senza controviali e con un giardino alla finestra. Convalescente, mi sono dedicato alla costruzione del MioSpazio, oibò ci siamo piegati anche noi alle esigenze del marketing nel XXI secolo...
*Oggi: sto maaleeeee...
Come organizzatore non sono un granché.
Ho avuto tali mansioni solo da giovinaccio, quando con uno sparuto gruppetto di amici avevamo dato avvio al Progetto Giovani del mio paese. Poi organizzavo concerti di buon sano rock blues che non interessavano a nessuno, e mi sono arreso all'evidenza di NON essere giovane. Così ho smesso di impgnarmi su quel fronte.
Bisogna avere sintonia con i destinatari degli eventi perché questi ultimi possano ambire al successo.
Ora mi hanno dato una rassegna musicale e un festival di teatro di strada da organizzare. Se nel primo caso posso vantare qualche competenza, nel secondo direi che sto veramente brancolando tra siti web di improbabili fachiri, acrobati danesi e one man band con grancassa sulla schiena. Un po' frugando negli archivi di festival europei, un po' spolverando tra i ricordi di qualche serata passata a naso in su e mascella penzoloni.
Mah! Speriamo bene..
Se avete visto qualcosa di attinente che ricordate con stupore oooooh fatemi sapere. Accetto qualunque consiglio.
[Gaetano K. Bodanza, Mamma Mamma, 1996. Vetroresina dipinta]
oh, ecco... che senza occhiali non riesco a stare davanti al monitor.
Deve essere uno di quei vecchi monitor che negli uffici fortunatamente hanno messo al bando. illegali per eccessive radiazioni. mi dà un mal di testa...
novità 1: ho cominciato con l'orario part-time vero e proprio. Mi sento più uomo. in senso lato, chiaramente. stamattina ho anche accompagnato due classi elementari a visitare la mostra di un pittore del Cinquecento. sapevano l'agiografia meglio di me.
novità 2: ho comprato, a questa mostra, il catalogo di una mostra d'arte contemporanea che ha luogo nello stesso paese. catalogo a cura del mio ex relatore. tra i saggi critici quello di un amico e un vecchio compagno di corso.
però i bambini stavano attenti, quando spiegavo. erano contenti della loro guida con la sciarpona colorata.
novità 3: ieri io e MagisterR siamo andati a mangiare una pizza assieme. seratona come una volta! alle 19.00 siamo entrati in pizzeria. alle 20.30 eravamo già al pub. alle 21.35, stremati dal sonno, eravamo già a casa.
capita anche a qualcuno dei lettori?
Quasi quasi bisso e vado a dormire.
non prima di una sigaretta
[Emilio Vedova, Oltre n. 4 (Ciclo I - 1985)]
Mai sono scivolato sulla superficie dei tuoi legni. Sempre precipitato nel fondo, ghermito da un lembo urlante di colore.
Bè, insomma, stasera mi sono commosso guardando un telefilm che si chiama qualcosa tipo "I Cesaroni". C'era un liceale che s'innamora di una professoressa e poi tenta di scrivere una canzone e la scrive con l'aiuto di una tipa (la quale credo viva con lui, dato che era in pigiama) che palesemente dimostra sintomi di innamoramento nei suoi confronti.
Insomma così, scrivo canzoni anch'io e sono sensibile.
Poi cambio canale e c'è Dario Fo. Mi commuove anche lui,e la Dandini pure perché in seconda superiore avevo l'agenda Comix.
Che tuffo nell'adolescenza. C'era del Nero D'Avola in cantina, mi è andata bene.
Vado a fumare l'ultima.
ieri mi chiama mr. photos chiedendomi se poteva telefonarmi in diretta radiofonica per spiegare al pubblico qualcosa a proposito della mostra appena inaugurata al Mart di Rovereto, quella su Schiele, Kokoschka, Klimt e compagnia a briscola.
dai son timido, gli rispondo, poi non saprei cosa dire, non so nemmeno cosa è esposto. allora ci siamo accordati con quella che gli avrei spedito un testo da leggere durante la trasmissione.
solo che io poi mi prendo bene a scrivere e mi sbrodolo addosso...tipico...
gli mando il testo e un paio di brani dal Pierrot Lunaire di Schoenberg, così faceva atmosfera.
insomma è venuta fuori una comica... ascoltavo la radio da internet e mi rotolavo a terra dal ridere.. "l'amico dell'esperto" e gli speakers che tentavano di decifrare le cazzate che avevo scritto... mi sono vergognato parecchio, ma il risultato imprevisto aveva il sapore di genialata...
comunque le mostre del Mart di solito son carine, quindi ve la segnalo volentieri! anche perché così avete l'occasione di ammirare la Grande Berta di Rovereto. è sempre un bel vedere. e state attenti ad andare a bere tagli, che vi smazzuolano per un goccio di bianco qualsiasi con sopra scritto Traminer...
Eccomi

autosigarettista, iperattivo a volte, spesso confuso
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