la mia stanza bianca

giovedì, settembre 24, 2009
in fondo al nome che dò ai momenti

Beniamino era il sarto del paese. Un signor sarto. E teneva sempre curata la fioriera di fronte alla vetrina, anzi: alla serranda della vetrina, che chiudeva come una palpebra lo sguardo della bottega sul mondo esterno. Buttava in terra le stampelle da poliomelitico e seduto sui gradini con le gambe in disordine curava le rose e i geranei.
Il mondo esterno era solo una strada, e dall'altro lato, al fondo di un giardino abbandonato, una casetta costruita da nani e fate all'ombra di un ampio caco.
Ora non c'è più nulla, nemmeno la giacca di antilope di mio padre che Beniamino aveva rifoderato per me nell'estate dei miei diciassette anni, e che pareva nuova.

Mi piacerebbe venire a sapere, un giorno, che Beniamino il sarto come Benjamin Button ringiovanì, e per non veder scomparire il mondo davanti a sé, partì per il giro del mondo sulla sua vecchia 126 verde, e che sta ancora in giro, chi dice in Papuasia, chi a Timbuctu.

 

Postato da: LoPadrone a 01:05 | link | commenti (2) |
filmini mentali


Commenti
#1    07 Ottobre 2009 - 15:25
 
paolo esiste ancora agaisthemaster
è incredibile.
e fatti della pubblicità che qua rimbomba
utente anonimo

#2    08 Dicembre 2009 - 16:39
 
Paolo.......................................................................
utente anonimo

Commenti
 

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