la mia stanza bianca

martedì, luglio 24, 2007
KomMerz un Privatbank

In sostanza, la parola Merz designa l'assemblaggio a fini artistici di tutti i materiali immaginabili e, per principio, l'equiparazione sul piano tecnico di ciascuno di questi materiali. La pittura Merz si serve dunque non soltanto del colore e della tavolozza, ma di tutti i materiali visibili per l'occhio e di tutti gli strumenti utilizzabili. Da questo punto di vista, importa poco che in origine i materiali siano stati concepiti per altri scopi o meno. La ruota di un'auto per bambini, una rete metallica, dello spago o dell'ovatta sono elementi che hanno il medesimo valore del colore. L'artista crea mediante la scelta, la disposizione e la deformazione dei materiali.
[Kurt Schwitters, La peinture Merz (1919)]

K. Schwitters :: Merzbau, Hannover 1923-1936

Sapete voi che cos'è l'arte?
Un mucchio di merda, è questo, l'arte

[Kurt Schwitters, Banalités (1923)]

Postato da: LoPadrone a 02:05 | link | commenti (3) |
arte

sabato, luglio 14, 2007
Redenzione per tutti

Intanto così, poi vi saprò dire...
Ah.. e complimenti a quella che si è presa 110, la lode, la supercazzola e il bacio accademico!


Venezia è un teatrino. Sta a noi recitare una buona parte nello spettacolo.

Postato da: LoPadrone a 12:26 | link | commenti (5) |
sciocchezze

giovedì, luglio 05, 2007
forever young

Oggi scendevano noci di grandine da spaccare i vetri. Ma la mia Panda ha resistito...
Uicchend Rock and Roll anche quest'ultimo. Senza tregua.
Ora ci ho la schiena spezzata, son qua moribondo. La grandine è dentro di me.
I ragazzi della scuola di musica ieri sera han fatto show. Non è tanto diverso per loro suonare i Finley ed i Green Day che per noi suonare Freebird o Southern Man.
E poco importa se noi alla loro età suonavamo Muddy Waters o i Cream. Solo non riesco a vedere in loro il sale negli occhi che avevamo noi a suonare quei pezzi alla loro età.
C'è qualcosa che ancora non capisco nel loro prendere in mano la chitarra o le bacchette. Una specie di inerzia indifferente. Ma, come sempre, i ricordi della propria adolescenza si avvolgono negli anni in un alone di mitologia romantica, che nasconde gli sguardi spaventati e ignoranti che sapevamo fare...
Rock and Roll a tutti dunque. Vi dedico nella radio a fianco il primo brano che suonai in un vero juke-box, in spiaggia, nell'estate del '94.

and May you stay forever young...

I'm eighteen
and I don't know what I want
Eighteen
I just don't know what I want
Eighteen
I gotta get away
I gotta get out of this place
I'll go runnin in outer space
Oh yeah

Postato da: LoPadrone a 00:22 | link | commenti (11) |
musica

 

Eccomi

Utente: LoPadrone
autosigarettista, iperattivo a volte, spesso confuso

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