«Essi vivono immersi in un mondo che si continua senza determinazioni, dove l'uomo non si distingue dal suo sole, dalla sua bestia, dalla sua malaria: dove non possono esistere la felicità, vagheggiata dai letterati paganeggianti, né la speranza, che sono pur sempre dei sentimenti individuali, ma la cupa passività di una natura dolorosa. Ma in essi è vivo il senso umano di un comune destino, e di una comune accettazione. E' un senso, non un atto di coscienza, non si esprime in discorsi o in parole, ma si porta con sé tutti i momenti, in tutti i gesti della vita, in tutti i giorni uguali che si stendono su questi deserti»
[C. Levi - Cristo s'è fermato a Eboli]
Vi prego, lasciate un commento... altrimenti mi sento un vanaglorioso delirante e un po' anticattolico, visti gli ultimi posts.
Non sono così.
«Ma, che cosa ha significato l'accettazione della fede cristiana per i Paesi dell'America Latina e dei Caraibi? [...] In effetti, l'annuncio di Gesù e del suo Vangelo non comportò, in nessun momento, un'alienazione delle culture precolombiane, né fu un'imposizione di una cultura straniera».
[Discorso di Sua Santità Benedetto XVI alla Sessione inaugurale dei lavori della V Conferenza Episcopale Generale dell'Episcopato Latinoamericano e dei Caraibi]
Sembra una serata estiva...
Mette una sete di birre fresche seduto sull'erba...
Una giornata cominciata bene e finita bene.
Mi sono totalmente disinteressato alla manifestazione chiamata "Family day" che ha avuto luogo ieri a Roma. Ma guardando qualche immagine nei giornali e qualche slogan, mi sono un po' preoccupato. E' stata una manifestazione CONTRO le unioni civili, parrebbe. Ma leggendo qualche commento sembra che invece no, è una manifestazione di solidarietà nei confronti della famiglia tradizionale.
Questo mi preoccupa. Perché questa messinscena? Perché negare che sì, siamo qui a testimoniare che non possono essere considerate famiglie le unioni senza vincolo matrimoniale. Soprattutto non possiamo tollerare che gli omosessuali possano costituire famiglia.
Va bene. E' diritto manifestare la propria opinione. Gli organizzatori si vergognano di dichiarare le proprie finalità?

Altro discorso: mi ha molto preoccupato anche la lapidazione subita da un mattatore che ha detto in pubblico un battuta e una constatazione che prendevano di mira la Chiesa (lapidazione verbale, si intenda). Ogni parte satireggiata ha il dovere di accusare di terrorismo il satireggiatore?
E' tutto molto pericoloso, a mio avviso.
E tutti hanno molta paura.
Godiamoci queste prime, dolcissime, serate estive...
bene...
il buon Firefox, data una certa combinazione di tasti, torna indietro di pagina.
Tutto ciò che avevo scritto, è stato cancellato.
Ora piango.
..
.
Volevo solo ricordare come in quinta superiore si potesse sovrapporre Wittgenstein a Ginsberg a Groucho marx, e non farsi autocritiche preventive..
ma c'era dell'altro
..
.
e aveva a che fare con un dialogo avuto ieri sera.
e Princepss mi perdonerà, ma non ho voglia di riscrivere tutto.
Basti pensare a gonnelline azzurre e Grifoni e Finte Tartarughe, White Rabbit a manetta, vinaccia, incoscienza, volgarità gratuite e tanto, tanto, spensierato ridere.
«Come si chiameranno gli abitanti in fondo al buco?
Bucolici?
...bucatini?
...peli del culo?!?»
Eccomi

autosigarettista, iperattivo a volte, spesso confuso
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