la mia stanza bianca

lunedì, aprile 14, 2008
Addio alle armi

Sventolino le bandiere verdi!
Qui al mio paese è 20%, ragazzi!

A parte questo, vorrei dedicare un caloroso abbraccio di solidarietà a Bertinotti e salutare commosso la fine della sinistra italiana.

Non poteva concludersi più mestamente, un intero secolo di politica, ideali e pensieri...

Debout les damnés de la terre
Debout les forçats de la faim
La raison tonne en son cratère
C'est l'éruption de la fin
Du passe faisons table rase
Foules, esclaves, debout, debout
Le monde va changer de base
Nous ne sommes rien, soyons tout

            C'est la lutte finale
            Groupons-nous, et demain
            L'Internationale
            Sera le genre humain

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attualità

mercoledì, marzo 26, 2008
Elvis a Tien An Men


Questa pigrizia non è normale...

saranno gli antibiotici.




Certo che sono proprio curioso di vedere come andranno a finire le Olimpiadi... leggo oggi che hanno anche vietato le trasmissioni da piazza Tien An Men.

Tutta l'ipocrisia di un mondo che necessita di schiavi ma che ne delega la gestione ora emerge. Con le solite sdegnose lacrime di coccodrillo.





Me ne torno a vedere un bel documentario: «Elvis è vivo?».

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attualità

lunedì, marzo 10, 2008
antica moralità

Ho trovato queste parole sul Venerdì di Repubblica del 29 febbraio. L'intervistato è padre Livio Fanzaga, che cura la rassegna stampa su Radio Maria tutte le mattine. L'intervistatore gli fa notare di come i comportamenti dei politici spesso contraddicono il loro impegno legislativo, sui temi "etici".

«Per quanto riguarda la morale privata ho letto da giovane La storia dei papi di Ludwig von Pastor e ho scoperto che la vita personale di certi pontefici era da mettersi le mani nei capelli. Meglio concentrarsi sui programmi. Anche noi preti a volte predichiamo bene ma razzoliamo male. Certo, un minimo di coerenza ci vuole...»

La tradizione va salvaguardata: magnaccia, ladri e mafiosi ci salveranno dalla corruzione della morale.

Postato da: LoPadrone a 13:22 | link | commenti (1) |
attualità

martedì, febbraio 26, 2008
De Andrè, Doctor Faustus e l'attesa

Credo succeda a tutti, confermatemelo: quando con commozione vi capita di guardare un'intervista a De Andrè, una sua arguzia, un suo motto di spirito con quella voce calda, perentoria, grave ma illuminata, non vi viene voglia di accendervi una sigaretta?

Oggi mi è andata di lusso: mi sono recato dal medico, ore 14.15, nel giusto anticipo per non dover attendere dieci interminabili visite prima di me. Infatti ero secondo. Sono riuscito ad entrare alle 16.30. E' andata bene. C'erano anche riviste più nuove del solito, alcune datavano addirittura a novembre. Non del 2006, del 2007! Comunque mi ero premunito, e facendomi scambiare per un informatore medico, con tutto il seguito di pensieri non detti che in sala d'attesa fanno pesare l'aria, nella mia valigetta ci avevo messo il Dottor Faustus.

- Caro nipote, quello che hai suonato oggi non è frutto di un primo esercizio.
- Che cosa vuoi dire, zio Niko?
- Non fare il nesci! Tu fai della musica.
- Che parolona!
- La quale ha già dovuto piegarsi a indicare cose molto più sciocche. Cotesto passaggio dal fa maggiore al la maggiore era veramente raffinato. Ci trovi gusto?

[Thomas Mann, Dottor Faustus, cap. VII]

Postato da: LoPadrone a 18:35 | link | commenti (5) |
musica, libri, filmini mentali

giovedì, febbraio 21, 2008
poeta, o sommo

Insomma stavo sistemando alcune delle mie canzoni per renderle presentabili a nuovi musicanti. Si sa: nel disco rigido ci sta un mucchio di cose, figurarsi dei piccoli documenti .txt... E figurarsi in una cartella dedicata ai testi, più o meno provvisori e abbozzati...
Sapientemente ignorati per anni, stasera ho ceduto alla tentazione, e quei fogli sono stati aperti.
Condivido con voi i titoli migliori, sperando di regalarvi qualche minuto di sana ilarità:
«Un bicchiere di ingenuità (Depressione Maggio)», «Canzone triste», «Spleen domenicale», e sul podio «Evitando platani».
Una tristezza irriproponibile.
La mia adolescenza si è protratta un po' più a lungo del normale. Alcuni versi, a onor del vero, non sono tanto tìneigeriali quanto Gozzaniani, e lì forse si salvano. Forse.
Comunque devo essere stato piuttosto scettico già quella volta, se non ricordavo la loro esistenza...
Visti i tempi voglio approfittare per regalarvi una chicca riemersa da questa serata, con tanto di citazione di Hemingway, scritta nel maggio 2001 durante la campagna elettorale più becera che la mia memoria politica ricordi. Sì: non ho una memoria politica tanto lunga. Lascio anche le indicazioni musicali, che fa figo.
Esegue il Prete Pilota:


Colpevole e giudice (PN - maggio 2001)

Synth solo


Un tempo camminavo a passo svelto
Sapevo dove non andare e là mi dirigevo
Ora vago lento mi guardo intorno
Senza nulla da cercare
In questo paese di pioggia e fango
Dove basta bere vino per essere filosofi
Un cane sporco per essere ribelli
E dieci numeri per non essere asociali

Synth e batteria

Chi era in giro in quel maggio elettorale
Ricorderà la colla sotto i piedi della gente
Quel frastuono insopportabile opprimente
Che lasciò solo ai sordi la libertà di votare
Questo cielo velato si fa sempre più gommoso
Nel tempo uniforme d'inizio millennio
Non so se apprezzare più il neo-terrorismo
O lo sciopero della fame di un radicale

Waltzer tutti, senza synth

Personalmente mi piace leggere il giornale
Ma tra un bisticcio politico
E un po' di tabacco preferisco il secondo
Che non può farmi male

    Synth solo, entrano gli altri
Tutti, con il tempo iniziale, senza synth

Il vecchio liceo è un mondo a sé stante
Muse inquietanti marciano nell'atrio
Cultura post-atomica e zero informazione
Una Mtv in carne ed ossa, lobotomia di massa
Il pensiero non è che un disco, una giacca sdrucita
Un sogno antico svuotato, un po' di colore
Ho disgusto dei sessanta, della grande illusione
Non sputo sopra ai morti ma alla cieca venerazione

Ed io resto sempre più indisponente
Più pigro più zitto più indifferente
Non so più far musica né scegliere parole
Mi ubriaco in disparte, non faccio l'amore.

Synth solo

Colpevole e giudice, colpevole e basta
Di seminare odio in un vaso di incoerenza
Così impotente così buono a niente
Dove trovo il diritto di parlare?

Waltzer tutti, senza synth

Qui mi appello alla democrazia
Dove anche il più idiota ha spazio anche al telegiornale
Ci sarà posto anche per me che vago lento
Mi guardo intorno e mi sforzo ancora di cercare

Eh... beata gioventù...

Postato da: LoPadrone a 01:07 | link | commenti (7) |
musica, attualità, filmini mentali

venerdì, febbraio 08, 2008
più rrosso, più rrosssso

«L'idea di "comunista" dei nostri servizi segreti era molto ampia. Tanto per chiarire, era considerato tale Norberto Bobbio e, con lui, i fratelli Galante Garrone. Anche socialisti e crociani di sinistra erano inclusi nella categoria, Eugenio Garin, per esempio. Si ha una conferma di questa impostazione nel settore delle case editrici. Erano considerate "comuniste", ovviamente, la Einaudi, la Feltrinelli, gli Editori Riuniti. Ma anche la Laterza di Bari, la casa editrice di Benedetto Croce».
[Aldo Giannulli, autore di Bombe a inchiostro, Rizzoli 2007]

Tutto qui? Dal '63 a oggi potremmo dire che "comunisti" sono diventati l'intera categoria "libro", la categoria "scrittore / studioso" escluso Marcello Veneziani, la categoria "laico", chi pacificamente "non ce l'ho coi negri", chi mangia Kebab, chi ha la sciarpa colorata.....

Postato da: LoPadrone a 13:05 | link | commenti (5) |
attualità

domenica, gennaio 27, 2008
Silenzio stampa

ma..
giusto per curiosità.
gli amici migranti che ogni tanto passano per la stanza mi dicano...
ma cosa si dice in giro di questo ameno giovedì italiano?

Postato da: LoPadrone a 02:18 | link | commenti (9) |
attualità

giovedì, gennaio 17, 2008
she walks in beauty

LondonGraffiti001Allora, qualche mese fa passeggiavo per il South Bank di Londra, dalle parti del Blackfriars Bridge, e in un sottopasso vengo avvolto da questi suoni astrali. Celesti nel riverbero del tunnel angusto. Un attimo e avevo perso la terra sotto le suole.
Non so cosa mi abbia fatto tornare in mente questo aneddoto. Forse l'istinto di dimenticare in fretta il volto di Buttiglione apparso in tivù. Insomma cerco su Internet il nome dello strumento che aveva chiuso London in un breve tunnel. Hang Drum.
Chiudete gli occhi, siete già in viaggio:

Postato da: LoPadrone a 00:16 | link | commenti (5) |
viaggi, musica

martedì, gennaio 15, 2008
scheggIe

«Perché Cristina Donà canta con la voce di Ivan Graziani?»
[Luca Bottura, Lateral del 15/01/08]

Ligabue canta "Niente paura" alla radio nazionale; sulla radio locale c'è un notiziario, ma credo sia lo stesso andato in onda ieri. In fondo anche l'ultima canzone di Ligabue è sempre la stessa da qualche anno. Come diceva proprio Bottura stamattina, a volte sembra di vivere il Giorno della Marmotta.

«se buoi, cavalli e leoni avessero le mani e potessero con queste disegnare... i cavalli disegnerebbero figure di dèi simili ai cavalli, e i buoi simili ai buoi».
[Senofane, Dileggi, VI-V sec a.C.]

Mi fa un po' tristezza la polemica che divampa in questi giorni all'Università La Sapienza. L'impressione che ho è, analogamente a quanto avvenuto a Ratisbona un paio d'anni fa, che le parole di Benedetto XVI vengano estrapolate dal loro contesto con una facilità estrema, ad uso e consumo di questa o quella fazione.
Non so se sia l'oratore a scegliere terreni verbali estremamente minati e scivolosi, o i traduttori troppo sbrigativi, o siano i malevoli a carpire le reali intenzioni dei pensieri papali.
Comunque non ne posso più di preti, vescovi, cardinali in ogni discorso, attività, inaugurazione, festa, pensiero, consultazione, telegiornale, fiction, quotidiano.

Ho finito.

Postato da: LoPadrone a 13:23 | link | commenti (3) |
sciocchezze, filmini mentali

martedì, gennaio 08, 2008
la radio del 2008

E' cominciato il nuovo anno e oggi è anche il compleanno della mia morosetta.
Potrei anche tornare a scrivere qualcosa, visto l'affetto dimostratomi dai fan. Soprattutto dalla MiniMu, che mi fa una testa quadra anche nella vita reale, per 'sta stanza sempre più vuota...
Senza fuochi artificiali, senza clamore, torno a buttar giù due righe.

Succede che uno si ammala e non mette il naso fuori dalla porta per una settimana. Cosa fa: legge, ascolta musica, guarda l'intera esalogia di Star Wars con la dolce metà che cuce il suo nuovo cappotto rosso.
Nei momenti in cui resta solo coi propri pensieri succede qualcosa, qualcosa che non può controllare: la radio trasmette una, due, tre, vecchie canzoni che non ricordava più, e che avevano accompagnato più volte le sue mani sul volante negli anni dell'incoscienza.
Anche ora mi gioca un tiro mancino e «un uomo di pezza invoca il suo sarto ... io non volevo svegliarla così... io non volevo svegliarla così».
Così nei miei 16 anni era AFN (American Forces Network - ebbene sì) a farmi socchiudere gli occhi sulle corde di Midnight Rider di Gregg Allman, Landslide dei Fleetwood Mac, Angel di Sarah McLachlan, e ancora della Steve Miller Band, di Crosby Stills & Nash, di Neil Young...
Ma negli anni dell'incoscienza non c'è più spazio per le praterie. Anche il grigio, anche il cemento armato va accarezzato. Anche la noia delle notti trascinate sotto i lampioni. E bisogna aver qualcosa di cui sorridere, o da  urlare dietro i finestrini, con la compagna di viaggio che si è scelta l'auto quella sera.

Così «Su RadioNuovaMusica la buona musica non manca mai», la punkaglia che avevo scoperto da poco, che era e continua a essere Zanussi elettrodomestici, computers buttati ai bordi della strada e piani di calcestruzzo uno sopra l'altro, da trentacinque anni a questa parte.
Quasi adatti, cantavano. Rock 'n' Roll Robot. Ma anche Should I stay or should I go -E chi si decide?- E chi si ricorda Ti amo che strano? Ho scoperto oggi che era di una certa Francesca Chiara. Poi sbuca una Alive. E Song to the Siren cantata dai This Mortal Coil. All'una e trentacinque circa e Cara Valentina. Maledetto Grignani, quando finisce sta lagna? Girls dei Beastie Boys! Euridice di Vecchioni.. ecco: una lacrima bussa.

Se queste piccole radio saranno costrette a chiudere, noi perderemo un'emozione. Dedico alle radio questo post.
A come ti infila le canzoni nel cuore senza colpa, come le infilerebbe al tuo nemico.
A come ti può lasciare lì a ripensare a sere dimenticate solo per un ritornello che non ricordavi nemmeno più.
Solo la musica può aprirti questi buchi, e solo la radio te li apre senza chiedere.

Buon 2008 a tutti!
... e BUON COMPLEANNO STUBBORN!!

Postato da: LoPadrone a 11:50 | link | commenti (10) |
musica, filmini mentali

 

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